About me

Lazy boy

Sono nato e risiedo a Genova, sebbene per lavoro abbia sempre girato parecchio in Italia e all’estero.

Mi piacciono la Street, il reportage di viaggio e la fotografia sociale, ma il pesto genovese al mortaio mi riesce indubbiamente meglio.

BIOGRAFIA (FUFFA)

Ho iniziato a fotografare da bambino con delle compatte a pellicola, poi un lungo black-out: ero giovane, il tempo correva e forse mi sembrava assurdo congelarlo dentro a dei fotogrammi (vallo a dire oggi agli influencer).

Nel 2000 sono in trasferta in Asia: triste, solitario y spossato dall’umidità tropicale compro quasi per sfizio una delle prime fotocamere digitali, una scatoletta di metallo marchiata Sanyo – ma non facevano condizionatori? – con una risoluzione che oggi farebbe tenerezza.

Una decina d’anni dopo passo alla reflex e frequento un corso base. Troppo tardi per farne qualcosa di diverso da un hobby, ma il tempismo non è mai stato il mio forte.

Mi capita in sequito di partecipare anche a qualche concorso locale e a una mostra collettiva, in cui si prediligono sempre le foto belle a quelle buone. Le mie non appartengono a nessuna delle due categorie, va detto.

Mi cercano addirittura per eventi o cerimonie, grazie al mio indiscutibile rapporto qualità–prezzo (col denominatore a zero difficile avere concorrenti…). E io mi presento pure, spinto esclusivamente dalla passione, dai rapporti di amicizia e, in un’occasione, perché c’é l’Open Bar.

FORMA E SOSTANZA

Alla fine capisco che mi preme solo avere un altro modo di comunicare, avendo riposto da tempo le velleità da scrittore maledetto. Capisco anche – ci ho messo un po’, ne convengo – che non sarebbe male se la (mia) fotografia potesse diventare utile anche a qualcun altro. Proviamoci, dai.


Alcune foto non sono fotografie. Sono immagini con una faccia sopra. Non sono foto cattive, anzi sono molto carine, ma le buone fotografie sono quelle che mostrano ciò che nessuno di solito vede o vuol vedere..”

Elliott Erwitt

%d bloggers like this: